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FAQ

Il vetro temprato è più resistente del vetro comune, il che significa che deve essere colpito molto più forte per rompersi, inoltre in caso di rottura produce una miriade di piccoli frammenti poco taglienti. Il vetro stratificato di sicurezza consiste in due lamine di vetro fra cui è interposto un film plastico. Se il vetro si rompe, questo film mantiene il pannello di vetro, seppur rotto, posato nel vano originale, continuando a svolgere la funzione originale. Questa caratteristica fa sì che, anche in caso di rottura, non si generino schegge taglienti o si aprano varchi attraverso i quali una persona possa passare ferendosi.

Dove essere usato obbligatoriamente nelle vetrature ad altezza d’uomo e comunque a meno di 1 metro dal piano di calpestio, per porte, porte finestre, balaustre e le grandi superfici vetrate per impedire incidenti (ferite e cadute nel vuoto) a seguito di urti accidentali contro il vetro.

La decisione sui livelli di sicurezza da assicurare e, di conseguenza le tipologie ed i livelli prestazionali dei vetri utilizzabili nelle applicazioni, non sono decisi comunemente in ambito europeo ma sono competenza dei singoli Stati. Per l’Italia fa testo la norma UNI 7697 che ha valore legale obbligatorio, è richiamata dal decreto legislativo n° 115 del 17 marzo 1995 e successivo 172 del 21 maggio 2004 attuativo della direttiva europea 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti.

Perché e quando utilizzare un vetro a controllo solare?

Un vetro a controllo solare permette di realizzare un edificio che unisce l'estetica del vetro, il comfort di interni protetti dal surriscaldamento conseguente all'esposizione solare, e la riduzione dei costi di gestione, in particolare grazie alla riduzione dei costi per il condizionamento dell'aria d'estate e anche per una certa riduzione dei costi di riscaldamento d'inverno, il che contribuisce alla protezione dell'ambiente.

E' possibile conciliare controllo solare e illuminazione ottimale?

Secondo la localizzazione della stanza e il tipo di attività a cui è destinato, si potrà scegliere di privilegiare: una trasmissione luminosa elevata che assicura una buona illuminazione naturale all'interno, una protezione efficace contro l'abbagliamento grazie a una trasmissione luminosa più debole.

Ci sono vetri che funzionano sia d'estate che d'inverno?

Sì, ci sono le vetrate isolanti cosiddette "selettive". D'inverno svolgono la funzione di isolamento termico e d'estate riducono gli apporti solari. Doppia funzione, doppio comfort e risparmio.

Perché ho condensazione esterna sulle mie finestre?

Il fenomeno della condensa si produce la notte o all'alba sulle vetrate isolanti ad elevate prestazioni termiche. Ciò avviene nelle notti serene e in assenza di vento. In queste condizioni atmosferiche, per effetto dell'importante irraggiamento verso la volta celeste e delle scarse dispersioni termiche attraverso le vetrate isolanti, la temperatura della vetrata stessa può scendere al di sotto della temperatura esterna con conseguete formazione della condensa.

Usare un vetro bassoemissivo ridurrà le mie bollette energetiche?

Sì, l'uso di una vetrata isolante con un vetro basso emissivo può, grazie alle ridotte dispersioni di calore, fare risparmiare sulla bolletta energetica. L’utente della casa che installa le vetrate isolanti ad Isolamento Termico Rinforzato risparmia soldi nella gestione, ha una casa più confortevole e contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Come si effettua la pulizia quotidiana di una superficie in vetro?

Il vetro trasparente o satinato, per le sue caratteristiche, non assorbe lo sporco e pertanto per la pulizia è normalmente sufficiente una soluzione di acqua e ammoniaca. Possono eventualmente essere utilizzati comuni detergenti per la casa non abrasivi avendo cura di pulire il vetro con un panno soffice o una spugna su tutta la superficie per non generare disomogeneità. Non utilizzare detersivi o liquidi anti-calcare o prodotti e sostanze abrasive.

Come intervenire sullo sporco piu' resistente?

Per prima cosa rimuovere sempre la polvere con uno straccio asciutto e pulito; successivamente utilizzare pulitori a vapore o acqua e ammoniaca nel caso di unto, grasso o calcare, altrimenti solventi specifici, quali la trielina per esempio, per macchie più resistenti. Al termine sciacquare bene con acqua e asciugare subito la superficie

 

News

  • Certificato CE 14449

    <p>Il progetto di ricerca iniziato nel Novembre '09 si è concluso con risultati molto positivi: una vasta gamma dei nostri vetri stratificati dispone di certificato CE 14449 e di una classe di sicurezza secondo la UNI EN 12600. L'attività svolta in collaborazione con il Centro Laser per la parte relativa alla programmazione dei test ed al DIMEG del Politecnico di Bari per la parte relativa all'esecuzione delle prove previste dalla normativa ci ha permesso di raggiungere questo nuovo importante traguardo</p>